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I laser CO2 Iradion sono realizzati con cavità in ceramica, l’allumina. Tale materiale non metallico è estremamente duro e mantiene le sue proprietà meccaniche anche a temperature molto elevate.

E’ un isolante elettrico, ma con una buona conducibilità termica, ed è caratterizzato da un basso coefficiente di espansione termico (CTE), circa 1/3 dell’alluminio, L’allumina infine è completamente ossidata.

Tutte queste caratteristiche rendono tale materiale adatto ad essere usato nella produzione di componenti all’interno dei tubi laser. Ed infatti tutti i produttori di laser co2 usano la ceramica per il montaggio di componenti, ad esempio elettrodi o per il montaggio delle ottiche che guidano i laser fascio-plasma.

Queste implementazioni sono molto funzionali, ma ad oggi i produttori di laser “metallici” hanno il problema del contatto tra materiale ceramico ed alluminio.

Infatti la differenza di CTE tra alluminio e ceramica, causa per strofinio dell’uno contro l’altro, una continua esposizione di alluminio alla miscela di gas. All’interno di questa miscela sono presenti gas nobili (elio), per i quali l’alluminio non ossidato risulta permeabile, con la conseguenza di cambiare le caratteristiche del laser, con un continuo decadimento della potenza del laser nel tempo.

La tecnologia di Iradion trasforma il modo di pensare il laser, infatti la ceramica non viene utilizzata come componente all’interno della cavità laser ma diviene “la cavità stessa!”

Quindi la ceramica è il serbatoio di gas del laser, ma anche la struttura di montaggio dei componenti, ed è anche parte del circuito elettrico del laser.

Con questa tecnologia tutti i componenti necessari al laser, vale a dire elettrodi ed altri componenti elettronici, sono montati al di fuori, esterni al recipiente del gas del laser in cui viene generato il plasma, lasciando solo l’allumina in diretto contatto con gas plasma del laser, non avendo quindi nessun “leackage” del gas.

Questo concetto innovativo produce un laser che ha durata superiore, maggiore affidabilità, un peso nettamente inferiore e maggiore stabilità in potenza rispetto a tutti i laser “metallici” concorrenti.

A questi vantaggi risponde in pieno la serie 1600, che con i modelli da 200W e 250W risulta il più compatto e leggero sul mercato, facendo sì che sia la sorgente laser CO2 preferibile per applicazioni con robot antropomorfi o in cui il laser debba essere spostato su assi.

Applicazioni principali:

Marcatura e taglio di materiali organici, quali carta, legno, tessile, ceramica, plastica, vetro e marmo.

Mercati di appartenenza: Agroalimentare – Automotive & Transport – Automazione Industriale – Chimico-Farmaceutico

Applicazioni di appartenenza: Marcatura, Taglio